Flebite, cos’è importante sapere: i primi segnali e sintomi, la ragione della sua comparsa e una panoramica su come si può intervenire.
Durante le lunghe giornate di lavoro, che sia sedute in ufficio o in piedi dietro a un bancone, può capitare di sentire un dolore sordo alle gambe, avvertito come una fitta o un crampo, accompagnato da bruciore e gonfiore. Vene varicose, crampi notturni e sensazioni di formicolio sono altri segnali che possono emergere improvvisamente.
Questo è il quadro clinico della flebite, anche detta tromboflebite superficiale o trombosi venosa di superficie quando è correlata a un coagulo di sangue.
Se vengono ignorati i campanelli di allarme può evolvere in trombosi venosa profonda, uno stato decisamente più pericoloso.
Vediamo nell’articolo cosa implica questa condizione e come può essere trattata.
Cos’è la flebite e perché compare?
La flebite è una condizione infiammatoria che colpisce le vene, implica dolore e gonfiore localizzato e può essere causata da coaguli di sangue, lesioni o una posizione statica prolungata.
Il primo segno di flebite è di solito il dolore, che può durare pochi minuti o più giorni. Può essere sordo, acuto o bruciante e di norma compare all’improvviso.
È una condizione comune, che interessa principalmente donne e anziani e che compare solitamente alle gambe, ma qualsiasi vena dell’organismo può esserne colpita, e di frequente questo avviene a livello delle braccia o del collo.
Le cause della sua comparsa possono derivare da diversi ambiti:
- Immobilità
Mantenere una posizione statica per tempo prolungato implica il rallentamento della circolazione sanguigna nelle vene, che viene accentuato nel caso si perseveri nella postura per molte ore, come nel caso di lunghi viaggi in aereo o in automobile quando sono previste lunghe code. Per la stessa ragione possiamo citare i ricoveri e gli interventi chirurgici, quando costringono diversi giorni a letto.
- Traumi e lesioni
Eventuali cadute che implichino fratture o iniezioni possono causare danni al tessuto interno dei vasi sanguigni, che nel caso delle vene sono più sottili rispetto a quelli delle arterie di pari calibro. Le valvole presenti in quelle di maggiori dimensioni in questo caso possono non essere sufficienti ad assicurare l’unidirezionalità del flusso ematico verso il cuore.
- Mutazioni genetiche
Alcune varianti prodotte dai geni del Dna predispongono alla trombosi in quanto hanno una maggiore attività pro-coagulante, come ad esempio il fattore V di Leiden
- Gravidanza
In questo particolare periodo la possibilità di sviluppare coaguli di sangue aumenta e per questo motivo si raccomanda di informare tempestivamente il proprio medico, sebbene di norma questo non incida sul feto. - Vene varicose
Chi ha questo tipo di disturbo, noto per le linee tortuose e bluastre o violacee è in uno stato di ipertensione cronica delle pareti venose ed è più soggetto alla tromboflebite superficiale.
Flebite superficiale: come intervenire con i rimedi naturali
Per contrastare la condizione della flebite è importante conoscere quali siano i rimedi naturali che possono aiutare a ridurne i sintomi.
Gli elementi che entrano in gioco hanno un’azione antinfiammatoria e antiossidante, specifica per spegnere i meccanismi pro-infiammatori e avviare il processo riparativo.
Tra i rimedi naturali utili per contrastare la flebite abbiamo:
- La Bromelina, un enzima estratto dall’ananas e in particolare dal suo gambo, che favorisce la permeabilità dei vasisanguigni, ovvero la facoltà delle sostanze di raggiungere i tessuti. Riduce gli ematomi ove presenti, ed è efficace nel ridurre la ritenzione idrica.
- L’Ippocastano, un estratto naturale benefico per i capillari e le vene, con ruolo specifico nello stimolare il tono capillare, agendo sulla resistenza ed elasticità dei vasi.
- L’Oxip, un complesso costituito da una componente antocianica, derivata dal mirtillo, che ha un’azione capillaro-protettrice corrispondente a 28 volte il potere antiossidante della Vitamina C.
La loro integrazione, che ha una risposta specifica sull’infiammazione superficiale delle vene, aiuta a ridurre il dolore, il gonfiore, a ripristinare la funzionalità capillare e a risolvere i disagi legati all’insufficienza venosa.
Vasodren G, per il fatto di essere costituito da componenti totalmente naturali risponde a quest’esigenza senza effetti collaterali e al contempo in modo efficace perché gli estratti sono titolati e standardizzati.
È integrabile e compatibile con le terapie farmacologiche tradizionali, anche di lungo periodo, poiché non presenta effetti indesiderati e la sua azione interviene in modo sinergico, perché le molecole sono calibrate per potenziarne la risposta.

