Ritenzione idrica gambe: come ridurla in poche settimane

Come ridurre la ritenzione idrica delle gambe in tempi ristretti

Il momento della prova costume si avvicina e, come accade ogni estate, può capitare di accorgersi che i centimetri di troppo siano proprio lì, dove li avevamo lasciati lo scorso anno.

È in questo momento, quando pensiamo che ogni sforzo sia perduto, che dobbiamo intervenire, perché possiamo ancora raggiungere l’obiettivo di eliminare la ritenzione idrica e avere gambe toniche e snelle, anche se il tempo sembra davvero tiranno.

Cosa fare allora, a poche settimane dalle vacanze estive?

Come intervenire in poco tempo sulla ritenzione idrica

Per ottenere risultati efficaci in poco tempo sulla ritenzione idrica alle gambe occorre integrare più strategie, al fine di dare un messaggio mirato e inequivocabile al proprio organismo.

Ecco un elenco di quelle che si possono iniziare a seguire da subito e che vi consigliamo di implementare nel vostro planning quotidiano il prima possibile.

  • Alimentazione

La prima di queste si basa sul drenare, ovvero sulla scelta di alimenti che aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso e le scorie trattenute nei tessuti. Per farlo, cerchiamo di formulare piatti basati su alimenti ricchi di acqua, potassio e al contempo poveri di sodio.
Via libera quindi a insalate di ogni tipo e macedonie di frutta; la varietà e i colori dell’estate sono dalla nostra parte e con la fantasia possiamo comporre abbinamenti e mix diversi a ogni pasto.
Per spezzare la monotonia della cucina abituale possiamo accostare anche alcuni tipi di verdura e frutta, se incontrano il nostro gradimento. Uno di questi è ad esempio l’insalata di melone e rucola, dove oltre ad avere un’elevata concentrazione di potassio si ottiene un’ampia quantità di fibre, che aiutano a regolare l’intestino e a saziare in fretta, diventando così un nostro alleato nel caso volessimo perdere centimetri, oltre liquidi.
Altri vegetali estivi da utilizzare sono i cetrioli, che si abbinano in modo perfetto con i pomodori o con lo yogurt.
Per assumere liquidi drenanti, oltre all’acqua, si possono utilizzare infusi, in particolare di finocchio o di tè verde, che hanno proprietà antinfiammatorie e depurative.

  • Spezie e aromi al posto del sale

La seconda strada da seguire, in parallelo alla prima, è quella di ridurre il consumo di sale.
È una buona prassi cercare di evitare il più possibile i cibi lavorati e conservati, che ne contengono grandi quantità, ed insaporire i piatti che si preparano a casa con spezie e piante aromatiche.
Quelle da avere sempre a portata di mano in cucina sono in particolare la salvia e il rosmarino, che contrastano il gonfiore alle gambe e la curcuma e lo zenzero, che agiscono come antinfiammatori

  • Attività fisica

È importante associare all’alimentazione una frequente attività sportiva a media intensità, con una cadenza settimanale e alternata di 2-3 volte, in modo da consentire il recupero muscolare.
Anche una camminata di 30 minuti può essere efficace, ma lo è ancor di più quando diventa un appuntamento fisso quotidiano, meglio se al mattino e prima di fare colazione.
Con una strategia di questo tipo nell’arco di poche settimane l’adipe viene convertita in massa magra e le gambe si sgonfiano, diventano toniche e definite.

L’aiuto dalla natura sulla ritenzione idrica

Oltre a ciò che possiamo fare in autonomia sulla ritenzione idrica alle gambe, con la scelta degli alimenti adeguati, la riduzione del sale e il movimento fisico, possiamo procurarci i benefici che giungono dagli elementi della natura.

Utilizzarli rende maggiormente efficaci le tre strategie che abbiamo elencato, e risulta particolarmente semplice quando li si trova in un’unica composizione che agisce nelle sue parti in sinergia.

Vasodren Crema è un fitoterapico mirato, utile per massaggi e in associazione ai trattamenti di bendaggio elastocompressivo, creato in una formula specifica per intervenire sul drenaggio linfatico.

La sua composizione innovativa agisce in caso di trofismo del microcircolo, contrastando le gambe gonfie, la sensazione di pesantezza e gli ematomi.