I primi caldi della stagione, insieme alla sedentarietà e a inadeguate abitudini alimentari, possono procurare gonfiore e dolore alle gambe come conseguenza della ritenzione idrica. Il corpo trattiene liquidi e la circolazione venosa degli arti inferiori è compromessa. Così si prova stanchezza, pesantezza, senso di rigidità. Bere molta acqua e tisane drenanti e disintossicanti, massaggiarsi le gambe e le caviglie, fare docciature fredde, camminare a passo svelto, sono soluzioni fondamentali per prevenire e trattare il fastidio, ma un aiuto molto efficace ci arriva dalla pratica yoga. Vediamo insieme alcune delle posizioni (asana) più indicate per normalizzare la circolazione e rilassare i muscoli.
5 ASANA YOGA PER DRENARE E TONIFICARE
Prima di procedere con la nostra sequenza di 5 posizioni prepara il corpo con alcuni movimenti semplici, sempre abbinati a respiri profondi e controllati.
- Da sdraiata, piega le ginocchia contro l’addome e abbracciale. Esegui 5 respirazioni complete in questa posizione.
- Allunga la gamba sinistra portandola a terra, poi solleva la gamba destra cercando di avvicinarla alla spalla: afferra l’alluce o la caviglia e avvicina la fronte alla gamba, sempre senza sforzo. Cambia gamba e ripeti.
- Sempre sdraiata, solleva entrambe le gambe a squadra nella posizione del pilastro (Stambha Asana). Inspira ed espira 5 volte, sollevando anche le braccia con il palmo delle mani rivolto verso l’alto. Fai attenzione a tenere le spalle ben appoggiate a terra e rilassate.
E ora sei pronta per i 5 asana.
Baddha Konasana. È la posizione della farfalla, o del calzolaio, collegata al secondo chakra (Svadhistana), il chakra sacrale, il cui elemento è l’acqua e la cui funzione è legata alla sessualità, la sfera emotiva, la creatività. Seduta a terra, unita le piante di piedi, tienili con le mani e alza e abbassa le ginocchia, portandole vicine al pavimento. Respira profondamente e concludi sollevando le ginocchia mentre inspiri e abbassandole con l’espirazione.
Virasana. La posizione dell’eroe è adatta alla pratica di Pranayama e della meditazione perché dona calma e concentrazione. In ginocchio, con il bacino a terra, tocca i fianchi con i piedi. Distendi la schiena con il collo allineato alla spina dorsale. Le mani sono sulle cosce o con i palmi verso l’alto, dorso della mano destra sul palmo della sinistra. Anche questo asana aiuta a sbloccare il secondo chakra.
Viparita Karani. Un asana invertito ma passivo, perché le gambe si appoggiano al muro, ed è la posizione drenante per eccellenza. Posizionati con il lato sinistro del corpo appoggiato a una parete, seduta a terra con i piedi sul pavimento, espira e lentamente sdraiati sulla schiena, gira su te stessa e appoggia la parte posteriore delle gambe al muro. I glutei sono contro la parete. Se ne senti il bisogno colloca un cuscino sotto la regione lombare. Resta in questa posizione per 5-10 minuti, prestando attenzione al respiro.
Salamba Sarvangasana. La posizione della candela stimola il chakra della gola (Vishuddha), collegato alle funzioni della ghiandola tiroide, ma anche il sesto chakra (Ajna), il terzo occhio, collegato alla chiarezza mentale e all’intuizione. Sdraiata a terra, le braccia lungo i fianchi, piega le ginocchia e avvicinale al petto. Solleva il bacino e poggia le mani sulla bassa schiena scaricando sui gomiti il peso del corpo. Distendi le gambe e i piedi verso l’alto: respira profondamente per qualche minuto.
Halasana. Dalla posizione della candela, per raggiungere la posizione dell’aratro piegate le gambe, con le ginocchia appoggiate alla fronte, distendile e posiziona i piedi a terra dietro la testa. Porta le braccia lungo il corpo appoggiando i palmi contro il pavimento oppure afferrando le dita e distendendo le braccia.
Abbi cura di non eseguire le posizioni invertite se sei nel periodo mestruale e chiedi sempre consiglio al tuo specialista se sei in gravidanza.
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