Contro la ritenzione idrica? La risposta è cucinare senza sale

Sentiamo dire spesso che ridurre il consumo di sale porta tanti benefici alla nostra salute. Ma tra il dire e il fare… C’è l’acqua salata in cui buttiamo la pasta. Specialmente per noi che siamo abituati alla dieta mediterranea, che è molto salutare ma anche molto saporita, l’idea di limitare l’uso di sale nell’alimentazione non è semplice. Eppure, è possibile farlo. Senza rinunciare al gusto. Vediamo quindi come possiamo cucinare senza sale. E perché dovremmo farlo.

Limitare il sale aiuta la nostra salute

Il sale, o meglio il sodio che lo compone, non è il male assoluto. Il problema vero è l’uso eccessivo che ne facciamo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce che il consumo massimo di sale per una persona adulta dovrebbe essere di 5 gr al giorno, che corrispondono a circa 2 gr di sodio. Il consumo medio reale, però, è esattamente il doppio.

Quali sono gli effetti nocivi per la nostra salute? Esagerare con il sodio nell’alimentazione aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e obesità, agisce negativamente sulla pressione sanguigna e altera il normale funzionamento del sistema venoso e linfatico. Proprio per quest’ultimo motivo, un consumo eccessivo contribuisce alla ritenzione di liquidi: una delle problematiche che più affliggono le donne e che causano gonfiore, pesantezza e inestetismi sulle gambe.

Per tutte queste ragioni, sarebbe meglio limitare l’uso del sale, e dunque del sodio, in cucina.

Cucinare senza sale si può!

Cucinare senza sale non significa arrendersi a mangiare cibi privi di sapore. Il trucco, infatti, è ingannare i nostri recettori del gusto e adottare alcuni piccoli accorgimenti.

  • Per ridurre il consumo di sale, senza rinunciare al sapore, possiamo sostituirlo con le erbe aromatiche, le spezie come il pepe e il curry e altri alimenti che possono essere usati come condimento: l’aglio, il peperoncino, l’aceto e il limone.
  • I cibi freschi sono da preferire a quelli confezionati, surgelati, conservati sotto sale o trasformati. Quindi attenzione a insaccati, formaggi, patatine, pizza, acciughe, prodotti industriali come il dado da brodo, prodotti da forno come grissini o crackers, condimenti come la salsa di soia.
  • Per preparare la pasta, puoi aggiungere il sale a fine cottura, in questo modo la quantità di sodio assorbita è molto inferiore. Oppure puoi utilizzare —sempre in piccole dosi— il sale iodato, che grazie al contenuto di iodio contribuisce al normale funzionamento della ghiandola tiroidea.

Può darsi che cucinare senza sale, specialmente all’inizio, ci faccia sentire la mancanza dei sapori forti. Ma anche il palato si abitua e basta poco tempo per apprezzare un’alimentazione più delicata ma non priva di gusto.

Ridurre il consumo di sodio ha effetti benefici sul nostro organismo in generale, quindi anche sulla salute delle nostre gambe. Se soffri di ritenzione idrica, puoi trovare un alleato in più in Vasodren. Tutti gli integratori della linea sono naturali al 100% e sono formulati con componenti utili a favorire il drenaggio linfatico: estratto di meliloto, rutina, escina e bromelina. Scopri l’efficacia di Vasodren compresse, Vasodren crema e Vasodren G e ritrova subito il benessere delle tue gambe.

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